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Risk Management

(Il nuovo ruolo del risk manager  anche alla luce della Circ. 263/06 BdI 15°aggiornamento - 2 luglio 2013)

Obiettivi

Il quadro normativo europeo (la CRDIV - CRR) e la normativa prudenziale nazionale che ne raccoglie le direttive – in particolare la Circolare 285 Banca d’Italia, ridefiniscono in maniera netta il ruolo del Risk Manager, con un significativo rafforzamento dei poteri e delle responsabilità di tale funzione. 

In particolare, i principi guida del quadro normativo riguardano la ridefinizione di un’ampia gamma di responsabilità, dai Vertici aziendali alle Funzioni di controllo interno e  l’introduzione di una  visione complessiva e integrata dei rischi, attuali e prospettici, sulla base della quale devono essere calibrati, secondo il principio di proporzionalità, i controlli ai vari livelli dell’Organizzazione.

Nell’ambito di queste novità, la normativa in essere  rafforza e ampia  il ruolo della Funzione di  Risk Management,  chiamata ad assumere responsabilità in tutte le fasi del processo di gestione dei rischi: dalla definizione del   “Risk Appetite Framework”, alla stesura  delle politiche di governo dei rischi, dalla definizione delle tecniche di misurazione e mitigazione dei rischi,  al  raccordo con le altre Funzioni di controllo della Banca .

In tale quadro di riferimento alle Banche è richiesto di assicurare  una stretta coerenza e un puntuale raccordo tra, gli obiettivi strategici ,  i piani operativi, il modello di business , il “ RAF” , il Processo ICAAP (internal capital adequacy assessment process) e ILAAP (internal liquidity adequacy assessment process),  l’Organizzazione aziendale,  il Sistema dei controlli interni.

Per supportare, quindi,  il processo di adeguamento della Funzione di Risk Management nelle BCC , il Master intende fornire un ampio aggiornamento sul contesto normativo di riferimento,  con particolare riguardo al “RAF”, unitamente ad un supporto operativo per affrontare le diverse tematiche che caratterizzano l’operatività della Funzione in relazione alle differenti tipologie di rischio,  coerentemente con gli specifici riferimenti definiti dal progetto di Categoria in corso.

Destinatari

Responsabili di Funzione, Addetti alla Funzione, Personale da avviare al ruolo

Contenuti 

Modulo 1: La funzione di Risk Management nel nuovo contesto di Vigilanza (2 gg.)

  • Obiettivi e struttura del nuovo Sistema dei Controlli Interni
    • Evoluzione del quadro regolamentare: il l nuovo Sistema dei Controlli Interni
    • Obiettivi e Ruoli delle Funzioni di Controllo Interno
    • Responsabilità degli Organi di Governo Societario
    • Coordinamento delle Funzioni di Controllo Interno
    • Altri elementi di innovazione contenuti nelle recenti indicazioni di vigilanza
  • La Funzione di Risk Management nel Sistema dei Controlli Interni
    • Il concetto di “rischio” nell’attività bancaria
    • Rafforzamento della funzione di controllo di controllo dei rischi
    • Le nuove responsabilità della Funzione di Risk Management
    • Definizione del Modello di Business della BCC
    • Risk Appetite Framework e “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi
    • Valutazione in merito ad operazioni rilevanti
    • Analisi degli altri elementi di innovazione/rafforzamento della funzione

Modulo 2: Misurazione e gestione rischi quantificabili – rischio operativo (1 g.)

  • Misurazione e gestione del rischio operativo
    • Le componenti e le determinanti del rischio operativo
    • Profili regolamentari e metodologici per il controllo del rischio operativo
    • Approcci per la misurazione del rischio operativo: obiettivi, attività, esperienze
    • Processo di gestione del rischio operativo: minimizzazione dei fattori di rischio
    • Adeguamento al “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi e Risk Appetite Framework
    • Responsabilità e compiti della Funzione di Risk Management nella BCC

Modulo 3: Misurazione e gestione dei rischi quantificabili – rischi finanziari e di liquidita’ (2 gg.)

  • Misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi di mercato e tasso di interesse
    • Misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi di mercato e tasso di interesse
    • Rischi di mercato: approcci di primo pilastro, approcci gestionali
    • Rischio di tasso d’interesse: approcci di secondo pilastro, approcci gestionali (modelli ALM)
    • Effetti del “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi e del Risk Appetite Framework
    • Responsabilità e compiti della Funzione di Risk Management nella BCC
  • Misurazione, gestione e monitoraggio del rischio di liquidità
    • Misurazione, gestione e monitoraggio del rischio di liquidità
    • Rischio di liquidità: approcci di secondo pilastro, approcci gestionali (gestione liquidità operativa, controllo liquidità strutturale)
    • Disciplina di Vigilanza di Basilea 3: LCR, NSFR
    • Adeguamento al “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi e Risk Appetite Framework
    • Responsabilità e compiti della Funzione di Risk Management nella BCC

Modulo 4: Misurazione e gestione dei rischi quantificabili – rischio di credito (2 gg.)

  • Misurazione, gestione e monitoraggio del rischio di credito e di concentrazione
    • Misurazione, gestione e monitoraggio del rischio di credito
    • Rischio di credito: approcci di primo pilastro, approcci gestionali
    • Misurazione, gestione e monitoraggio del rischio di concentrazione
    • Rischio di concentrazione: approcci di secondo pilastro, approcci gestionali
  • Il monitoraggio del credito e gli strumenti di controllo
    • Fasi, Obiettivi, Controlli per il Governo del Rischio di Credito
    • Valutazione del Rischio e Remunerazione del Rischio Assunto
    • Monitoraggio del Rischio di Credito
    • Adeguamento al “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi e Risk Appetite Framework
    • Responsabilità e compiti della Funzione di Risk Management nella BCC

Modulo 5: misurazione e gestione dei rischi non quantificabili (1 g.)

  • Valutazione e gestione dei rischi non quantificabili
    • Approcci di valutazione e gestione dei rischi non quantificabili
    • Strumenti di analisi, approcci di mitigazione del rischio
    • Le componenti e le determinanti del rischio reputazionale, residuo, strategico
    • Approcci per la misurazione e gestione del rischio reputazionale, residuo, strategico
    • Valutazione degli altri rischi non quantificabili
    • Adeguamento al “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi e Risk Appetite Framework
    • Responsabilità e compiti della Funzione di Risk Management nella BCC

Modulo 6: processo di gestione integrata dei rischi e interazione tra funzioni di controllo  (2 gg.)

  • Processo di Gestione Integrata dei Rischi e Risk Appetite Framework
    • Ruolo degli Organi di Governo Aziendali
    • Risk Appetite Framework: governance, metodologie, controlli, adeguamenti organizzativi
    • Elementi caratterizzanti il “nuovo” processo di gestione integrata dei rischi
    • Collegamenti con gli altri processi di governo: processo di pianificazione strategica, Icaap, Politiche di remunerazione e incentivazione
    • Declinazione del principio di proporzionalità all’interno del Credito Cooperativo
  • Evoluzione dalla Funzione di Risk Controller alla nuova Funzione di Risk Management
    • Sintesi sulle nuove Responsabilità del Risk Manager
    • Adeguamento delle attività di controllo
    • Interazione del Risk Manager con le altre funzioni aziendali/funzioni di controllo
    • I flussi informativi da e verso le altre funzioni aziendali/funzioni di controllo
    • Linee guida per l’operatività della Funzione di Risk Management nella BCC

Durata

10  giornate distribuite su 6 moduli

Modalità di Erogazione Interaziendale

Il Marketing nelle BCC-CR

Obiettivi

Il master è stato progettato per i ruoli di responsabili degli uffici marketing e commerciale delle BCC-CR. La valorizzazione della leva competitiva del localismo e della vicinanza, la conoscenza del territorio e della mission del Credito Cooperativo, l'attuale scenario, sono gli elementi di base su cui è stato costruito il percorso, articolato su 5 moduli, che presenta strumenti innovativi e metodi di base per affrontare le necessità di conto economico (redditività cliente) e la valorizzazione dell'offerta di credito, finanza e servizi.

La metodologia utilizzata prevede un continuo coinvolgimento dei partecipanti in attività esperienziali che culmineranno nel laboratorio finale del quinto ed ultimo modulo.

Il percorso, che sarà caratterizzato da interventi/ testimonianze, consentirà ai partecipanti di:

  • innalzare la conoscenza sul marketing nei servizi
  • acquisire metodi e strumenti per:
    • la formulazione delle strategie commerciali della banca
    • lo sviluppo della brand policy
    • l'adozione del marketing mix

Destinatari

Responsabili Marketing, Addetti Area Commerciale

Contenuti

Modulo 1

  • Le competenze di base del marketing
    • Definizione di mercato e mercati limitrofi
    • Gli attori del mercato
    • Il cliente
    • Il prodotto
    • I canali distributivi
    • Il prezzo
  • Strategie di mercato
    • Le ricerche di mercato
    • Le dinamiche competitive e le scelte di mercato con particolare accento sul posizionamento
    • La segmentazione e la targettzzazione in ottica di marketing territoriale

Modulo 2

  • Perché le analisi e quale uso
    • Il posizionamento della BCC-CR e il benchmarking
    • I criteri di segmentazione e la segmentazione comportamentale
    • Le attività di targeting e profiling
    • La valutazione della capacità produttiva e redditività dell’offerta
    • Il marketing territoriale e relazionale per la BCC-CR
    • Analisi di casi e testimonianze su posizionamento diversificato tra BCC-CR
  • I soci – clienti come leva principale del presidio del territorio; il nuovo socio e il ruolo nei nuovi distretti urbani e industriali
    • Il valore del socio
    • Il ciclo di vita e il life time value
    • L'ampliamento della compagine sociale e i giovani
    • La rappresentatività territoriale
    • Analisi di casi

Modulo 3

  • Posizionamento e lancio di prodotti e servizi. Dalle 7 P del mercato dei servizi alla teoria dei gap
    • Il nuovo modello di business
    • La multiple choice e il posizionamento dell'offerta
    • Il piano di lancio di un prodotto
    • Dal modello del prodotto al modello “persone, processi, physical evidence”
    • Il nuovo modello distributivo
    • Il nuovo modello distributivo e le nuovi profili professionali commerciali
    • Il nuovo modello distributivo e gli stakholders
    • Il nuovo modello distributivo e il sistema del Credito Cooperativo

Modulo 4

  • Comunicazione istituzionale e comunicazione di prodotto
    • La mission e la vision del Credito Cooperativo
    • Gli strumenti  di  comunicazione:  dalla  testata  alle  nuove  frontiere  della  web communication, dall'house organ al Bilancio Sociale e Ambientale
    • I social e la brand positioning
  • Gli strumenti e i metodi per un'operatività efficace
    • Il CRM e redditività cliente
    • Il cross selling e l'up selling
    • Analisi dei dormienti e dei segmenti a rischio di abbandono
    • Gli interventi mirati e i ruoli della filiale e della sede

Modulo 5

  • Il piano commerciale e il piano di filiale
    • Dagli obiettivi strategici alla pianificazione commerciale: la mission e la vision come criteri di coerenza e opportunità commerciale
    • Analisi del portafoglio clienti e del territorio
    • Analisi della distribuzione
    • Analisi della gamma d’offerta: dai prodotti di base ai servizi evoluti
    • Obiettivi qualitativi e quantitativi: lo sviluppo verticale, la qualità del credito, il margine da servizi, il rischio di concentrazione
    • Le azioni
    • I tempi e le risorse umane
    • Il conto economico delle azioni

Durata

10 giornate distribuite su 5 moduli

Percorso di Formazione certificato per Consulente d'Impresa PMI

Obiettivi

  • Analizzare il contesto economico e settoriale, sviluppando l’analisi della dinamica economico-finanziaria d’impresa e del processo creditizio (dalla concessione alla gestione)
  • verificare la sostenibilità economica dei progetti di investimento del cliente, migliorando la gestione del rischio per la banca
  • dare risposte adeguate alla clientela non solo in termini di erogazione del credito, ma anche di valutazione dell’impresa, di gestione dei rischi e di finanza straordinaria.

Destinatari

Specialisti finanziari che svolgono attività di intermediazione creditizia e di consulenza per la clientela PMI / POE.

Contenuti

Modulo 1 (2 gg)

  • L’impresa: il ruolo della banca locale negli affidamenti
    • Il ruolo della banca locale nei confronti delle imprese pmi: vocazioni produttive, distretti, filiere e sviluppo di un’offerta bancaria e finanziaria “su misura”
    • Il settore economico in cui opera l’impresa e l’analisi della sua formula competitiva

Modulo 2 (2 gg)

  • L’impresa: analisi del fabbisogno finanziario e valutazione del rischio di credito
    • Lettura e interpretazione delle performance aziendali sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario
    • Bilanci di previsione e programmazione finanziaria: analisi dei flussi e autofinanziamento

Modulo 3 (2 gg)

  • Start up d’azienda: pianificazione, finanziamento, supporto
    • L'avvio di un progetto imprenditoriale: dall'idea al business plan
    • Perché la banca dovrebbe finanziare una start up: analisi di rischi ed opportunità

Modulo 4 (2 gg)

  • La gestione del credito deteriorato
    • Il controllo andamentale e i segnali di crisi (finanziaria, produttiva, generazionale)
    • Il riesame del rapporto creditizio ed i relativi provvedimenti: come accompagnare l’impresa nel processo di risanamento

Modulo 5 (1+1 gg)

  • La finanza straordinaria e la consulenza al cliente
    • Le operazioni di finanza straordinaria: Advisory, M&A, LBO, project finance e riassetti societari
    • Strumenti e supporti per la redazione di un report consulenziale: dalla valutazione del rischio di credito (rating, pricing del credito) all’approccio relazionale verso l’azienda

Durata

10 giornate distribuite su 4 moduli

ON FIELD E ON FIELD LIGHT

Al percorso SEAC possono essere collegate due tipologie di intervento successive “On Field” e “On Field Light” che costituiscono un rinforzo, in termini di efficacia delle attività di formazione in aula svolte.

Gli interventi “On Field” e “On field light”  si traducono in  “advanced activity”  che si pongono l’obiettivo di consolidare competenze tecniche e abilità relazionali attraverso interazioni continue e costruttive tra docente-advisor e addetti fidi e vice/responsabili di filiale per analizzare la dinamica economico-finanziaria d’impresa e predisporre il corretto intervento finanziario.

 

Certificato EFPA Italia

mantenimento efa immagine

Sei già in possesso della qualifica EFATM?
Accademia BCC ha predisposto uno specifico percorso formativo per il Mantenimento EFA della qualifica (certificato EFPA Italia) di 20 ore.

Cos'è l'EFPA Italia

EFPATM, European Financial Planning Association, è la più rappresentativa associazione europea di financial advisor e financial planner.
La sua missione consiste nella definizione di un profilo professionale europeo qualificato per gli operatori attivi nella consulenza e nella pianificazione finanziaria e previdenziale attraverso un sistema omogeneo di principi etici, programmi formativi e certificazioni di qualità.

Mantenimento EFA: destinatari

L’offerta formativa è rivolta sia alle Federazioni locali che alle BCC ed alle società del Gruppo Bancario.
Il Mantenimento della qualifica EFA™ è destinato a tutti i professionisti che - operando nell’intermediazione finanziaria, assicurativa e previdenziale per investitori privati (addetti e responsabili di filiale, addetti e responsabili dell’Area Finanza, private banker, promotori) – siano già in possesso della qualifica Efa™ e la vogliano mantenere.

Temi di approfondimento per il 2015

L'iniziativa per il 2015 ha come titolo: “LA LETTURA COMMERCIALE DEL BILANCIO DI IMPRESA”.

Il seminario si propone di sviluppare abilità e competenze degli operatori dell’area finanza nella valutazione del bilancio d’impresa per migliorare l’interazione con il cliente-imprenditore e sfruttare le possibili sinergie con l’attività in area credito, che possono derivare da conoscenze e relazioni più forti e consapevoli con la clientela di riferimento.

L’iniziativa intende offrire una visione integrata della gestione del credito e del risparmio, potenziando la capacità di azione commerciale nello svolgimento dei servizi di investimento.

I partecipanti all’iniziativa potranno sviluppare la conoscenza della dinamica economico-finanziaria d’impresa nell’ottica di una consulenza finanziaria ad ampio raggio, migliorando al tempo stesso l’interazione con i propri colleghi che si occupano di corporate banking.

Metodologia

Sono previste solo lezioni frontali, articolate secondo un programma predisposto dai docenti di Accademia BCC (in accordo con il partner eXponential Srl), coerentemente con gli standard formativi della certificazione EFPA Italia (i profili di docenza sono differenziati in relazione alle tematiche affrontate). 

Durata

Per il mantenimento della qualifica EFATM è necessario partecipare a seminari di mantenimento (certificati da EFPA Italia) per almeno 20 ore annuali.

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